giovedì 31 maggio 2007

Un contributo attivo alla ricerca

Folding@home: un metodo assolutamente semplice per poter contribuire attivamente alla ricerca scientifica. Attraverso il distributed computing anche il nostro pc non sarà un solo momento inutilizzato; questa tecnica, infatti, permette alla Stanford University (in questo caso) di poter utilizzare il nostro processore ed il nostro collegamento ad internet per poter studiare gli avvolgimenti, le dissociazioni e le aggregazioni delle proteine e le loro relative incidenze sulle malattie.
L'unico "impegno" richiesto a chi naviga è quello di recarsi nel sito e scaricare il relativo programma che provvederà automaticamente ad entrare in azione nei momenti di inattività, non recando quindi il benché minimo disturbo all'utente.

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La voglia di libertà

Ecco l'immagine che quest'anno si è aggiudicata il premio pulitzer. Ritrae una donna che affronta una colonna di poliziotti intenti a sgombrare le abitazioni abusive degli ebrei ad Amona.


Inizia l'avventura

Inizio l'avventura su questa piattaforma (Blogger.com) dopo aver ampiamente sperimentato quella di Windows Live Spaces. Scelgo di trasferirmi qui perché qui ho molte più possibilità di personalizzazione e di espressione. I post successivi saranno "trasferiti" dal vecchio blog anche se non mancherò di aggiornare con frequenza questo nuovo spazio :D

Ringrazio sin da ora chi vorrà appassionarsi a questo spazio.

Luca.